Nuovo sistema DTT

Lo scorso 20 ottobre si è svolto il primo step del percorso verso il nuovo digitale terrestre, con il via dalla trasmissione di alcuni canali Rai e Mediaset nel nuovo standard di codifica MPEG-4. Per molti italiani è tempo di verificare la compatibilità del proprio televisore ed eventualmente di cambiarlo, usufruendo del bonus tv.

Il processo è stato determinato dalla necessità di liberare la banda 700 Mhz, molto utilizzata in Italia, soprattutto dalle tv locali, per far spazio alla rete 5G per gli operatori di telefonia le cui frequenze sono già state designate dallo Stato Italiano alle Telco. Lo switch off del segnale, poco più di dieci anni dopo il passaggio al DVB-T, che ha radicalmente modificato le modalità di visione sul piccolo schermo, inizia con una prima fase, nella quale le scelte sono lasciate alle singole emittenti.

Si stima che circa 10 milioni di famiglie abbiano necessità di un upgrade e al primo ottobre e’ stata superata la soglia del milione di apparecchi acquistati con il bonus, usufruibile dallo scorso agosto. Gli incentivi sono due: nel caso in cui si abbia un Isee al di sotto dei 20mila euro sarà possibile avere uno sconto di 30 euro per l’acquisto di un decoder o un televisore. Non sono previsti invece limiti di reddito in caso di rottamazione, che dà diritto a uno sconto del 20% sul costo del nuovo apparecchio fino a un massimo di 100 euro. Il bonus si può ricevere fino alla fine del 2022 o fino a esaurimento risorse.

  • La Rai ha deciso di trasmettere SOLO in MPEG4 i canali specialistici Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai YoYo, Rai Sport, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium e Rai Scuola. Per il Mux 1 Rai non cambierà niente per il momento, i 4 canali princpali rimarranno in SD MPEG-2 e saranno gli unici canali Rai che si potranno continuare a vedere (provvisoriamente) su una tv che NON supporta l’MPEG-4 ovvero Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai News 24
  • Dopo l’accordo con RAI, da oggi San Marino Rtv, la tv nazionale della Repubblica del Titano è visibile in tutta Italia sul canale 831 del digitale terrestre.
  • Lo stesso processo ha fatto Mediaset passando nella notte in MPEG4 tre canali ovvero TgCom 24, Mediaset Italia 2, Boing Plus. Questi canali che si sono andati ad aggiungersi a Radio 105, R101 TV e Virgin Radio TV già presenti in MPEG4 da alcuni mesi.
  • Da oggi, poi è di nuovo on-air sul mux Mediaset 3 in versione HD Canale 20 Mediaset che dunque è fruibile sia in versione SD MPEG-2 sia in HD.
  • Altra novità da segnalare lo spostamento del canale Mediaset Italia 2 dal Mux Mediaset 3 al Mux Dfree come abbiamo detto in MPEG4.

Per verificare, fin da subito se la tv o decoder supportino la nuova codifica MPEG-4, è necessario riuscire a vedere almeno uno di questi canali presenti dal numero 500 in poi del telecomando (quindi Rai 1 HD -> can. 501, Rai 2 HD -> can. 502, Rai 3 HD -> can. 503, Rete 4 HD -> can. 504, Canale 5 HD -> can. 505, Italia 1 HD -> can. 506, LA 7 HD -> can. 507). Se non lo fosse bisognerà provvedere alla sostituzione dell’apparecchio tv/decoder.

La dismissione definitiva della codifica MPEG-2, con l’obbligo per le emittenti di adeguarsi, sarà stabilita in un provvedimento da adottarsi entro la fine del 2021, Il governo ha confermato che la cessione della banda 700 MHz alla telefonia resta fissata per l’1 luglio 2022. L’attivazione del DVB-T2 a livello nazionale, invece, sarà disposta a partire dal 1 gennaio 2023. Per verificare se il proprio schermo e’ compatibile con questo ulteriore passaggio previsto dal 2023 occorre sintonizzarsi sui due canali test 100 e 200: solo se appare il messaggio «Test HEVC Main10» il modello e’ abilitato alla ricezione anche per il DVB-T2

Le emittenti televisive coinvolte da giorni informano i propri telespettatori su come gestire l’imminente passaggio. Il MISE ha annunciato l’attivazione di un nuovo canale informativo per gli utenti attivo su WhatsApp al numero 340 1206348, che segue gli orari di operatività del call center (lunedì-sabato 9-20) e la fonte di riferimento istituzionale rimane il sito appositamente predisposto dal ministero https://nuovatvdigitale.mise.gov.it/.

Come sempre in questi casi suggeriamo a TUTTA ITALIA la risintonizzazione automatica/completa delle frequenze del proprio tv/decoder in modo da poter essere sicuri di “agganciare” in maniera corretta i parametri tecnici di tutti i canali interessati al cambiamento.

Fonte: digital-news.it

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